Concluso a Soriano (Viterbo) l’incontro promosso dalla sezione femminile degli Scout d’Europa per il Centenario della nascita delle Guide.

“Il guidismo – sottolinea Maria Luisa Faotto, commissaria generale – si conferma eredità preziosa e sfida avvincente, in grado di fornire le condizioni e l’ambiente perché ogni ragazza possa sentir nascere il desiderio di realizzare l’ avventura della propria vita con pienezza, scoprendone il disegno di Dio, portando alla luce quel tesoro di potenzialità che costituiscono il genio femminile, dono per tutta l’umanità”. Nei seminari proposti sottolineata la necessità di una autorevolezza nella testimonianza che renda visibile capacità progettuale, docilità allo Spirito, e non ultimo sapienza nell’utilizzo delle nuove tecnologie abitate con determinazione dai ragazzi di oggi. In particolare Mons. Domenico Pompili ha evidenziato la necessità di abitare i nuovi “ambienti” – espressione del bisogno di relazione – innestandovi una capacità di lettura verticale, una prospettiva di segno spirituale per una nuova sintesi umanistica. La genialità del metodo scout – ha aggiunto – del resto è nel ricondurre tutta l’esperienza a corpo e anima. La tecnica non può diventare un idolo ma può diventare un simbolo, per ricondurre al Creatore”. “Il guidismo – sottolinea Nicoletta Orzes, consigliera nazionale, relatrice del documento associativo sull’ Intereducazione – può tradurre in modo positivo i valori attribuiti alla femminilità in un concreto percorso educativo. C’è bisogno urgente oggi di ritrovare queste valenze essenziali perché la donna, portatrice di vita ed educatrice alla vita – può fare molto per donare una rinnovata attenzione alla persona, un volto più sereno e generoso alla vita e ai rapporti sociali”. I contributi proposti saranno oggetto di approfondimento a livello locale.

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